Riclassificazioni Patenti
La Riclassificazione
della Patente?
E’ un procedimento per cui una patente passa da una categoria superiore ad una inferiore.
Questa pratica è anche definita “DECLASSAMENTO” ed è
responsabilità del medico accertatore.
Chi può richiedere la riclassificazione della patente?
• Il titolare della patente, autonomamente.
• Il medico accertatore durante il corso di una visita medica per rinnovo della patente.
Casi in cui la riclassificazione può essere richiesta:
• per CARENZA DI REQUISITI PSICOFISICI necessari per una patente posseduta ma sufficienti per un’altra di categoria inferiore.*
• per SOPRA AVANZATA ETA’ (esempio patente D a 60 anni se non si va in CML)
• per DECISIONE PERSONALE (esempio se non si vuole più avere patente superiori o patenti moto perché non servono più)
Quali documenti servono per la riclassificazione?
• DOC. DI IDENTITA’ VALIDO
(carta identità, passaporto, altro doc.)
• CODICE FISCALE / TESSERA SANITARIA
• PATENTE ORIGINALE
• N° 3 FOTOTESSERE FORMATO ICAO*
• CERTIFICATO MEDICO UFFICIALE DELLA C.M.L.
ICAO: foto a mezzo busto, sfondo bianco, senza cappellino, occhiali e senza nulla in testa.
*In alcuni casi particolari come*
LA CARENZA DI REQUISITI PSICOFISICI
Il declassamento può avvenire solo dopo una prova pratica di guida. E’ il caso di alcune patologie che necessitano l’adattamento dei veicoli con particolari strumentazioni e tecnologie di supporto ai quali il conducente non era abituato prima, (esempio il cambio automatico invece che manuale).
In quest’ultimo caso deve essere rilasciato un vero e proprio foglio rosa ed il soggetto sarà sottoposto ad una prova di guida con a fianco un ingegnere della motorizzazione.
In tutti gli altri casi il declassamento prevede il semplice duplicato della patente.
Esempio
Antonio ha 58 anni e possiede una patente di categoria C da molti anni (che gli permette di guidare autocarri fino a 18 tonnellate). Successivamente un ictus, Antonio ha comunque recuperato gran parte delle sue funzionalità motorie, ma presenta una lieve paralisi al lato destro del corpo, che gli rende difficoltoso l’utilizzo del cambio manuale tradizionale oltre alla piena sensibilità nel pedale della frizione. Per poter continuare a guidare, Antonio si sottopone alla visita presso la Commissione Medica Locale (CML) della sua AUSL. La CML, valutando la sua condizione, ritiene che possa essere idoneo alla guida solo di veicoli con cambio automatico e, possibilmente, con ulteriori adattamenti per compensare la ridotta funzionalità del lato destro. A questo punto, la Motorizzazione Civile dispone una prova pratica di guida per la verifica dell’idoneità con i veicoli adattati. Antonio dovrà presentarsi all’esame pratico con un autocarro (o un veicolo della categoria per cui richiede la conferma o il declassamento) dotato di cambio automatico e, secondo le indicazioni della CML, di ulteriori adattamenti specifici (come una leva per azionare la frizione facilmente seppur in questo caso il cambio automatico la renderebbe superflua).
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