Monopattino elettrico? Adesso arriva la “targa”
Se usi un monopattino elettrico, preparati perché stanno cambiando le regole.

Con il nuovo Codice della Strada entra infatti l’obbligo del contrassegno identificativo, cioè una sorta di “targa” personale da applicare al monopattino. L’obiettivo? Più sicurezza, meno caos in strada e maggiore responsabilità per chi guida.
Cosa cambia davvero?
La novità principale è questa: ogni monopattino dovrà avere un contrassegno identificativo visibile e registrato.
Non sarà una targa classica come quella di auto o scooter, ma un adesivo ufficiale collegato al proprietario del mezzo.
In pratica:
- il monopattino sarà identificabile;
- i controlli saranno più semplici;
- in caso di incidente sarà più facile risalire al responsabile.
Obbligo anche di assicurazione?
Sì, il tema è collegato e cruciale.
Con le nuove norme il monopattino elettrico viene trattato sempre più come un vero veicolo urbano.
Per questo diventano centrali anche:
- assicurazione RC;
- casco ben allacciato
- rispetto dei limiti di velocità;
- regolarità del mezzo (ovvero la rimozione di fermi dal veicolo).
Le regole da ricordare
Chi usa un monopattino dovrà fare attenzione soprattutto a questi punti:
- Casco obbligatorio anche per i maggiorenni;
- velocità massima di 20 km/h;
- circolazione consentita solo in aree urbane autorizzate;
- stop al parcheggio selvaggio sui marciapiedi;
- obbligo di contrassegno identificativo.
Monopattini vecchi: si possono mettere in regola?
Dipende dal modello, non tutti infatti necessariamente devono essere messi in regola.
Per essere a norma, il monopattino deve avere:
- luci funzionanti;
- freni efficienti;
- limitatore di velocità;
- caratteristiche tecniche conformi alla normativa.
Alcuni modelli più economici o datati potrebbero non essere facilmente regolarizzabili.
Cosa rischia chi non è in regola?
Le multe possono arrivare per:
- mancanza della “targa”;
- assenza di casco;
- velocità oltre i limiti;
- utilizzo in zone vietate;
- mancanza di assicurazione quando richiesta.
Le pene possono variare per:
- multa amministrativa (in genere da circa 100€ a oltre 400€ a seconda dei casi) possibile fermo del mezzo in caso di controlli ripetuti o irregolarità gravi,
- sanzione economica (indicativamente 50€ – 200€) per mancanza del casco,
- multe che possono arrivare a circa 100€ – 400€ per circolazione in percorsi vietati
- multe più pesanti (spesso 200€ – 800€ o più nei casi gravi) per mancanza di assicurazione,
- responsabilità totale dei danni in caso di incidente (qui il vero problema non è la multa, ma i risarcimenti) in assenza di assicurazione.
Perché arriva questa nuova normativa?
Negli ultimi anni i monopattini elettrici sono aumentati tantissimo nelle città italiane, ma insieme sono cresciuti anche:
- incidenti;
- guida pericolosa;
- problemi di viabilità urbana.
La nuova normativa punta quindi a rendere la micromobilità urbana più sicura e controllata.
In conclusione
Il messaggio è chiaro: il monopattino elettrico non viene più considerato un semplice passatempo, ma un vero mezzo di circolazione.
Per chi lo usa con attenzione cambierà poco.
Per chi invece guidava senza regole… sarà molto più difficile farla franca.


